Una parete è un mondo…

In Ambient’azione, catalogo della mostra, Galleria Lanza, Verbania-Intra, 24 giugno – 30 settembre 1978.

Una parete è un mondo, uno spazio “reale”, fa parte della mia quotidianità; i segni che traccio su di essa diventano allora i segni del reale e li possiamo trascendere solo nel sogno.
Una “tela” è uno spazio già privilegiato come supporto per delle rappresentazioni, per delle finzioni: per l’immaginario. Ho previsto nella parete-quadro un segno come orizzonte perché si trova contemporaneamente in quei due mondi che, qui ed ora, ne rivendicano il possesso.
E questo respiro-dialogo tra l’immediato vicino e il limite del mio più lontano possibile che mi ha fatto connotare la parete come un dietro, un dentro, un sopra

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